

Fiera della Bomminella 2026: Cisternino celebra la sua festa più antica
La Fiera della Bomminella non è un evento qualsiasi nel calendario di Cisternino. È la festa più antica del borgo, un rito collettivo che unisce commercio, tradizioni popolari, memoria e gastronomia. Dal 5 all’8 settembre 2026 il centro storico si riempie di cavalli, calessi, suonatori di organetto, bancarelle e del profumo della carne di pecora che esce dalle cucine delle macellerie e delle trattorie.
Per chi è in vacanza nella Valle d’Itria, la Bomminella è uno di quei momenti in cui un borgo smette di essere uno sfondo da cartolina e mostra la sua anima vera. Il programma “Intorno alla Bomminella”, curato dalla Pro Loco di Cisternino, trasforma quattro giornate in un viaggio tra la Cisternino di ieri e quella di oggi.
Carrozze, calessi e l’arrivo dei mercanti
Domenica è il giorno dei cavalli. Dalle 18.30 il corteo storico di carrozze, calessi e traini attraversa le vie del centro con un saluto in Largo Amati — gli stessi mezzi che un tempo portavano mercanti, allevatori e compratori verso la fiera. Alle 20.30 a Porta Grande il Comitato Rievocazione Storica della Bomminella mette in scena l’arrivo dei mercanti, seguito alle 21 dal corteo storico di cavalli e figuranti dalla Madonnina al Borgo.
Per una sera, Cisternino prova a restituire l’atmosfera della vecchia Bomminella: quando raggiungere la fiera significava mettersi in viaggio con animali, traini e merci da vendere.
La grande Fiera e il rito della pecora
Martedì 8 settembre è il cuore di tutto. Dal mattino alla sera Via Dante, Via Regina Margherita e le strade intorno si riempiono di bancarelle, artisti di strada e suonatori. Alle 12 in Piazza dell’Orologio Antonio Lanera racconta “La vera storia della Bomminella”, e alle 18.30 a Porta Grande il grande raduno dei suonatori chiude la manifestazione con musica popolare a cielo aperto.
Ma il vero rito dell’8 settembre è a tavola. La protagonista è la carne di pecora: un piatto dal gusto deciso, legato alla cultura contadina del territorio, che i cuochi cistranesi trasformano in una pietanza morbida e saporita servita nelle macellerie con fornello, nelle trattorie e nelle locande del centro.
Il consiglio: prenota dove possibile o arriva presto. Quest’anno due locali storici hanno scelto di non aprire e i posti saranno meno del solito. Chi prima arriva, mangia la pecora. Gli altri guarderanno.
Quando, dove e dove parcheggiare
Date: Dal 5 all’8 settembre 2026
Giorno principale: Martedì 8 settembre (fiera con bancarelle e rito della pecora)
Dove: Centro storico di Cisternino (BR)
Ingresso: libero
Organizzazione: Pro Loco di Cisternino — “Intorno alla Bomminella”
Parcheggi l’8 settembre: Via Clarizia, Via Valle d’Itria-Miravalle, Via Ostuni, pressi Cimitero Comunale, Via Monte La Croce (vicino Istituto Salesiano)
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