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Settembre 17, 2026 0 Commenti

La Brindisi che correva in Vespa: settant’anni di storia ritrovata

We Are in Brindisi APS · Memoria e identità

La Brindisi che correva in Vespa: settant’anni di storia ritrovata

Dal Giro Vespistico d’Italia del 1959 alla rinascita del club nel 2026. La storia del Vespa Club Brindisi attraverso foto inedite, ritagli di giornale e il racconto di chi c’era.

C’è stata un’epoca in cui Brindisi era una capitale della Vespa nel Mezzogiorno. Oltre 500 soci, raduni che riempivano le strade, gare di abilità al Campo Sportivo, il Giro Vespistico d’Italia che attraversava la città e il Giro dei Tre Mari che faceva tappa qui. Era la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, la Vespa era il simbolo di una libertà nuova, e il Vespa Club Brindisi — fondato nel 1957 — era uno dei più grandi e attivi del Sud Italia.

Poi il tempo ha fatto il suo lavoro: il club si è spento negli anni Settanta, i soci hanno preso altre strade, le foto sono finite nei cassetti. Fino a oggi. Il 3 febbraio 2026 il Vespa Club Brindisi è rinato con l’affiliazione al Vespa Club d’Italia, e in pochi mesi ha già raggiunto 140 soci. Il 16 settembre, nel corso di una serata al ristorante PicNic, il club ha compiuto il gesto più significativo della sua nuova vita: ha nominato Silvio Giovine Socio Onorario per il 2026 — un uomo che era iscritto al vecchio club tra gli anni ’50 e ’70 e che ha custodito per decenni le foto, i ricordi e la memoria di quel periodo.

Vespa Faro Basso in gara a Brindisi anni Cinquanta
1957 → 1970 · Le Vespe “Faro Basso” · Oltre 500 soci

Quando Brindisi era la capitale della Vespa del Sud

Il primo Vespa Club Brindisi nacque nel 1957 con un direttivo guidato dal presidente Teodoro Mauro e dal vicepresidente Filippo Giovine. In pochi anni il club superò i 500 iscritti — un numero enorme per l’epoca — e si distinse per organizzazione, disciplina e partecipazione a manifestazioni sportive in tutta Italia. Le strade brindisine videro sfrecciare le classiche “Faro Basso”, le prime 125 e 150 degli anni Cinquanta, fino alla celebre Vespa 150 VBB2T dei primi anni Sessanta.

Nel 1959 arrivò il momento più alto: Brindisi fu attraversata dal Giro Vespistico d’Italia e ospitò una tappa del leggendario Giro dei Tre Mari. La città era sul palcoscenico nazionale del motorismo su due ruote.

Gara di abilità Vespa Club Brindisi anni Cinquanta Premiazione raduno Vespa Club Brindisi anni Sessanta

Le prove sui giornali: 1959 e 1960

Che non siano solo ricordi lo dimostrano i ritagli di stampa dell’epoca, conservati per decenni e oggi donati al nuovo club da Silvio Giovine. Articoli del 1959 e del 1960 raccontano di raduni partecipati, gare sportive e di una Brindisi che viveva la Vespa come fenomeno sociale — non solo come mezzo di trasporto. Quei ritagli ingialliti sono oggi tra i documenti più preziosi della memoria motoristica della città.

Articolo di giornale Vespa Club Brindisi 1959 Articolo di giornale raduno Vespa Brindisi 1960
Prova di abilità su rampa Vespa Club Brindisi anni Sessanta
Anni ’70 · Vespa 50 Special · Primavera · La svolta giovanile

Gli anni Settanta e il mito che cambia forma

Con gli anni Settanta il club si trasformò. I modelli cambiarono — arrivarono la Vespa 50 Special e la Primavera, icone di una generazione che usava la Vespa per uscire la sera, andare al mare, vivere la libertà di un’età in cui tutto sembrava possibile. I raduni diventarono più informali, la cultura pop giovanile prese il posto delle gare di abilità. E poi, come succede, il club si spense. Ma il mito restò, silenzioso, nei garage e nei cassetti di chi c’era stato.

16 settembre 2026 · Ristorante PicNic · Brindisi

Silvio Giovine: la memoria che torna a casa

Il 16 settembre 2026, nella cornice del ristorante PicNic, il Presidente Ezio Potenza ha consegnato a Silvio Giovine la tessera di Socio Onorario e l’attestato deliberato all’unanimità dal Consiglio Direttivo. Giovine ha accolto il riconoscimento con commozione, ricordando gli anni in sella e un legame con il club che non si è mai davvero spezzato.

“È un onore per tutti noi premiare la fedeltà e la passione di un socio storico come Silvio” ha dichiarato il Presidente Potenza. “Lui rappresenta la memoria storica e i valori più puri e autentici del nostro Vespa Club.” Ma Giovine non ha portato solo i suoi ricordi: ha donato al club una straordinaria documentazione fotografica d’epoca — gli scatti che vedete in questo articolo — restituendo un pezzo di storia di Brindisi che rischiava di andare perduto.

Presidente Potenza e Silvio Giovine Vespa Club Brindisi 2026 Consegna tessera socio onorario Vespa Club Brindisi 2026
Vespa Club Brindisi raduno storico anni Sessanta
2026 · 140 soci · Turismo lento · La rinascita

Il nuovo Vespa Club Brindisi: 140 soci e una missione

Dopo decenni di inattività, il 3 febbraio 2026 il nuovo Vespa Club Brindisi ha sancito la propria nascita con l’affiliazione al Vespa Club d’Italia. La risposta del territorio è stata immediata: 140 iscritti in pochi mesi, tutti uniti dalla passione per l’iconica due ruote della Piaggio. Il nuovo direttivo si pone un obiettivo che va oltre la nostalgia: promuovere il turismo lento, la cultura vespistica e la valorizzazione del patrimonio locale attraverso raduni, eventi culturali e iniziative di solidarietà.

Il club ha anche avviato una ricerca storica per rintracciare protagonisti, aneddoti e materiali dell’epoca. Chiunque possieda ricordi o fotografie legate al vecchio Vespa Club è invitato a contattare la segreteria: ogni testimonianza è un tassello di una storia che appartiene a tutta Brindisi.

Per informazioni e iscrizioni: brindisi@vespaclubditalia.it

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