

Outsider Festival 2026: quattro giorni di poesia tra Ostuni, Cisternino e oltre
L’Outsider Festival è nato dal sogno di una persona sola — la poetessa Norah Zapata-Prill, che ha immaginato una Casa capace di accogliere voci diverse e trasformare la poesia in un luogo di libertà. Quel sogno è diventato prima la Casa della Poesia di Ostuni, poi un festival, e oggi una comunità. Dal 17 al 20 settembre la sesta edizione porta tra Ostuni, Cisternino, Martina Franca e Bari quattro giorni di poesia, letteratura, musica, danza e incontri tra culture. Tutto a ingresso libero e gratuito.
Il sottotitolo di quest’anno è “Ut Mythus Poesis” — la poesia come mito, il mito come poesia. I protagonisti sono poeti italiani e internazionali provenienti da Spagna, Argentina e Marocco, accompagnati dagli “Sherpa poetici”: studenti del Liceo Classico Calamo di Ostuni che presentano e guidano i poeti durante il festival, creando un ponte tra generazioni e tra artisti e pubblico.
“Versi oltre la soglia”: poesia al cimitero di Cisternino
L’appuntamento più insolito e intenso del festival. Il 19 settembre alle 21, i poeti dell’Outsider Festival leggono i loro versi nel cimitero di Cisternino — un luogo che diventa palcoscenico per una serata in cui la parola attraversa il confine tra ciò che resta e ciò che se ne va. Non è provocazione, è coerenza: la poesia nasce dove la vita si fa più vera, e non c’è posto più vero di questo.
Lo stesso giorno, nel pomeriggio, il festival si sposta al Palazzo Ducale di Martina Franca per la visita guidata (ore 17) e la presentazione dell’Opera Poetica Completa di Norah Zapata-Prill con Rosa Maria Messia ed Emilio Coco (ore 18). Due momenti molto diversi, nella stessa giornata.
L’ultimo giorno: in bici, in scena, in musica
Il festival chiude con la giornata più piena. Si parte alle 8.30 con l’escursione poetica in bici sulla Ciclovia dell’Acquedotto — da Lama Pellegrini a Monte Castel Pagano fino all’Ashram, pedalando e leggendo versi lungo il percorso. Nel pomeriggio al Teatro in Pineta: alle 18 lo spettacolo di danza “Il linguaggio del corpo vivente” a cura de La Radice dei Viandanti, alle 19.15 la mostra fotografica e poetica “Impressioni di Cuba”, alle 19.50 le letture finali dei poeti del festival.
Il gran finale alle 20.30 è affidato a Eleonora Nitti Capone — poetessa e musicista pugliese — con “Musica e Poesia”: il modo più naturale per chiudere un festival che per quattro giorni ha dimostrato che la parola, quando è viva, può stare ovunque — in un teatro tra gli alberi, in un cimitero, su una bicicletta o in una piazza.
Quando, dove e come partecipare
Date: 17–20 settembre 2026 (anteprima 16 settembre)
Sedi principali: Teatro in Pineta e Casa della Poesia Norah Zapata-Prill (Ostuni), Cimitero di Cisternino, Palazzo Ducale di Martina Franca
Ingresso: libero e gratuito a tutti gli eventi
Laboratorio Bardotti (19/9): gratuito, posti limitati — iscrizione a casadellapoesianorahzapata@gmail.com
Info: +39 347 598 6360
Organizzazione: Casa della Poesia Norah Zapata-Prill, con il patrocinio dei Comuni di Ostuni e Cisternino
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